Arredamento sostenibile: una scelta consapevole per la casa
La sostenibilità è diventata, oramai, un argomento dibattuto quotidianamente; questo perché ci troviamo in un momento storico complesso e delicato, soprattutto per quanto riguarda la tutela dell’ambiente che ci circonda. Si può declinare questo concetto all’arredo in moltissimi modi, andando alla ricerca di tutto ciò che può essere considerato sostenibile all’interno di un’abitazione.
Per farlo ci serviremo di consigli e suggerimenti tesi a suscitare una più profonda riflessione da parte delle persone circa l’impatto delle decisioni d’acquisto quotidiane. Per esempio anche la scelta dell’azienda presso cui acquistare arredi può influenzare la nostra sostenibilità, dal momento che ce ne sono alcune, come Milanihome, che prediligono l’artigianato nazionale e le materie prime di qualità, destinate a durare una vita e, quindi, a inquinare meno.
Cosa significa arredare in modo sostenibile?
Arredare in modo sostenibile significa prendere decisioni che riducano l’impronta inquinante causata dai nostri acquisti. In pratica quando acquistiamo un arredo cheap, in plastica non riciclabile e destinato, con molta probabilità, a rovinarsi in tempi brevissimi, stiamo prendendo una decisione non sostenibile. Questo perché saremo costretti a disfarci dell’arredo rotto e ad acquistarne uno nuovo, producendo una maggiore quantità di rifiuti e spendendo addirittura il doppio.
È vero che oggi possiamo acquistare qualsiasi tipo di bene a prezzi stracciati ma è anche vero che un costo esageratamente basso, dopotutto, dovrebbe farci riflettere su quale livello di qualità stiamo portando nelle nostre vite. Spendere qualche euro in meno, per tornare a spendere denaro nuovamente nel breve periodo, è esattamente il contrario di ciò che si può definire “decisione sostenibile” ed economica.
L’arredo sostenibile passa anche attraverso altri principi come quello della scelta dei materiali, preferendo possibilmente quelli riciclabili o destinabili a una seconda vita quando si deciderà di disfarsene. Il legno è al primo posto tra le risorse più sostenibili ma, ovviamente, bisogna fare i conti anche con la sua provenienza. Oggi, infatti, la produzione del legno sostenibile è certificata da etichette internazionali, simili a quelle che troviamo sulle risme di carta, che assicurano la provenienza da foreste controllate.
Perché valutare i principi di arredo a impatto zero?
Ci sono tante ottime ragioni per acquistare arredi seguendo un principio di fondo orientato alla sostenibilità. Innanzitutto, per definizione, ciò che è sostenibile è qualcosa che, nel lungo periodo, produce benefici anche a chi viene dopo di noi. In altre parole parliamo di decisioni che vanno oltre la lunghezza delle nostre vite e che provocano benefici a lungo raggio.
Una decisione sostenibile, inoltre, è economicamente rilevante perché si riflette in un risparmio durevole e non effimero o momentaneo. Questo aspetto è drasticamente legato ai temi della tutela ambientale, proprio perché l’inquinamento è il risultato dell’uso incontrollato delle risorse che, com’è ovvio, non sono illimitate.
Infine le decisioni sostenibili avvantaggiano anche l’ambiente e, quindi, le generazioni future che abiteranno il pianeta. Chi ha figli potrà capire meglio il senso di preoccupazione che si prova nel pensare alle condizioni del mondo che verrà lasciato ai più giovani. Anche chi non ha dei bambini, tuttavia, ha il dovere di scostarsi dal pensiero ancorato al semplice presente che ha governato il capitalismo spietato degli ultimi anni e pensare che, dopotutto, ogni nostra azione si ripercuote sulla collettività.
Quali soluzioni valutare per inquinare meno?
In parte ne abbiamo già parlato. Per inquinare meno arredando la casa è necessario scegliere aziende che fondano la loro forza sul territorio, sulla manifattura e sull’artigianato.
Inoltre sarebbero da preferire le realtà che traggano ispirazione dall’uso di materie prime di qualità, la cui provenienza sia certificata e, soprattutto, pensata per essere smaltita senza inquinare. Questo non significa che dobbiamo acquistare solo arredi in legno ma che dobbiamo prediligere quelli che, a fine vita, potranno essere riutilizzati in altri modi oppure smaltiti facilmente.
Infine suggeriamo di fare scelte che possano durare a lungo e, quindi, per preservare i nostri risparmi e la collettività. L’obiettivo? Ridurre l’accumulo di rifiuti a partire dalle piccole cose, la scelta di soluzioni a risparmio energetico e la valorizzazione di aziende che operano in regimi di filiera corta.
Tutto questo si traduce in un beneficio per tutti sia oggi che domani, proprio come da definizione di sostenibilità, intesa come “qualcosa che può essere mantenuto a tempo indefinito”.
